Sementi hobbistiche

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Durante il lockdown molti italiani hanno (ri)scoperto il piacere di coltivare la terra (campo, orto, terrazzo, balcone, vaso). L’acquisto di sementi, in un periodo così difficile anche per le tasche di molti, ha rappresentato un abbinamento molto gradito tra passione ed economie: partire dal seme e non dalla pianta presenta i suoi vantaggi. Secondo un recente articolo di Edagricole  (–> LEGGI) non è difficile immaginare che questa tendenza si prolungherà anche nel 2021, sia per le specie e varietà da fiore che per quelle da orto. Un’occasione di promozione e vendita che i centri giardinaggio, i punti vendita e le rivendite agrarie dovranno saper sfruttare al meglio, considerato anche che gli appassionati di orto e giardino potrebbero integrare l’acquisto di semi con altri prodotti (terricci, utensili, contenitori, vasi, ecc.). “Cosa c’è di più economico – si chiede l’autore dell’articolo – di una bustina di semi, del costo medio di 1 euro, dalla quale ricavare potenzialmente da 10 a 100 piante a seconda della specie? Per seminare bastano i vasetti dello yogurt o i contenitori delle uova, con poco, buon terriccio.” Le gamme più apprezzate dai consumatori sono le classiche da orto, con l’aggiunta di alcuni prodotti particolari come pomodoro giallo, melanzana bianca, zucchino carosello. Per quanto riguarda il mondo dei fiori, i must-have sono i girasoli, gli astri, le bocche di leone, le petunie, i malvoni. Non devono poi mancare zucche ornamentali, pianta del cotone, topinambur, arnica, aromatiche in generale (comprese alcune meno note come borragine, cerfoglio, prezzemolo da radice, aneto.