Gcnt: Self service, come favorirlo senza abbandonare i clienti

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Quando la stagione primaverile bussa alle porte i frequentatori di un Centro di Giardinaggio aumentano, tanto più in questa primavera 2021 ancora segnata da restrizioni.

In un panorama in pieno cambiamento, con particolare attenzione al crescere della sensibilità “Green” è interessante osservare quanto sia funzionale ad una buona customer experience in store la cartellonistica interna dei centri di giardinaggio, mi riferisco a quella di servizio e non alla comunicazione emozionale che ha altre finalità.

Le informazioni sul web dedicate a piante e attività di giardinaggio stanno vivendo un momento di grande crescita e osservando siti di vendita di piante on line e influencer si nota come la qualità dei contenuti e la ricerca di professionalità la facciano da padrone per raccogliere qualche attimo di attenzione dei potenziali acquirenti. 

Questo sovraccarico di informazioni arricchisce o confonde il cliente? 

Crescono i numeri delle vendite on line grazie ad una comunicazione efficace o grazie alle restrizioni e alla paura legate al covid? Quanto convertono le ore dedicate a creare contenuti per le pagine social?                

Al momento non ci sono ricerche specifiche dalle quali attingere numeri di riferimento chiari per il green retail. E’ però possibile dedicare del tempo per farsi un’opinione personale in merito al fine di agire sul proprio punto vendita con scelte più consapevoli.

La mia opinione in merito, che ci tengo a sottolineare, ha una valenza del tutto personale, si orienta ad una comunicazione in store che abbia 2 caratteristiche dominanti:

1. passaggio da terminologie eccessivamente specializzate del mondo botanico ad un linguaggio più leggero possibile e  che tragga ispirazione dalla quotidianità

2. concentrarsi su contenuti riferiti ad un’utilità immediata, pratica e concisa sulle piante

Il primo punto favorisce l’autonomia del cliente durante gli acquisti senza farlo sentire trascurato, il secondo avvicina il visitatore interessato alla pianta che ha catturato il suo sguardo o che già intendeva acquistare.

Non ultimo una comunicazione efficace e interessante favorisce la permanenza sul punto vendita del visitatore in un momento in cui fare acquisti in store tende ad essere di natura “mordi e fuggi”, “prendo quel che mi serve e sosto il meno possibile”.

Portare piccole modifiche sperimentali al modo di comunicare sui bancali di vendita accompagna verso una trasformazione più consapevole dell’essere commercianti di piante.