L’Intelligenza artificiale accelera lo sviluppo di nuovi agrofarmaci

90

Il lancio sul mercato di un nuovo agrofarmaco è il culmine di un percorso molto lungo che inizia circa quindici anni prima. Quando una azienda si mette alla ricerca di una nuova sostanza attiva analizza migliaia di molecole, fino a selezionare quelle più promettenti, che verifica attraverso una fase di test, prima in laboratorio, poi in serra e infine in campo. Viene così preparato un dossier per chiedere l’autorizzazione alle autorità competenti. Arrivata l’approvazione, passano ancora degli anni prima che si realizzi la produzione e il commercio.

L’Intelligenza artificiale (Ia) può accelerare l’invenzione di nuovi prodotti e tecnologie più sostenibili per gli agricoltori, in grado di proteggere le colture da malattie, infestanti e parassiti, tutelando nello stesso tempo gli ecosistemi. In questa direzione, Syngenta Crop Protection ha annunciato di aver avviato una partnership con Insilico Medicine per utilizzare algoritmi in modo da assistere i ricercatori nella scrematura delle molecole più promettenti per la fase di test, sviluppando dei modelli grazie ai quali è possibile ipotizzare l’interazione tra una molecola e un patogeno, in modo da procedere su quelle che hanno dato buone performance teoriche e dunque meritano di essere testate. Le potenzialità a disposizione della chimica di precisione sono di milioni di molecole che possono avere un ruolo nella difesa delle colture. Ora, l’Intelligenza artificiale è in grado di identificare in maniera autonoma quali molecole possono essere efficaci, per cui tutto il lavoro iniziale di screening è potenzialmente molto più breve. Insilico Medicine ha già utilizzato l’Ia per lo sviluppo di nuovi medicinali, attraverso metodiche che, opportunamente modificate, possono essere impiegate anche nel settore dell’agricoltura. In futuro non si esclude che si possano sviluppare dei modelli talmente raffinati da poter simulare una parte delle prove e rendere necessaria solo una frazione dei test che oggi vengono eseguiti in laboratorio, serra o campo. Grazie all’Intelligenza artificiale è possibile, inoltre, prendere in considerazione numerosi parametri, compreso l’impatto sull’ambiente, per tecnologie che siano sempre più sostenibili.

Riferimento: Syngenta

https://www.syngenta.it/news/comunicato-stampa/collaborazione-tra-syngenta-crop-protection-e-insilico-medicine

Immagine tratta dal sito di Syngenta
Previous articleUn miliardo di ettari di foreste contro il riscaldamento globale
Next articleThe Helix di Amazon, green e avveniristica
Architetto, opera nel campo del disegno industriale. Consulente per l’innovazione, analizza le logiche di sviluppo e l’evoluzione di sistemi di oggetti e di servizi, finalizzate all’applicazione in nuovi prodotti, in particolare nei settori del design, dei materiali e delle tecnologie. Ha realizzato workshop sull’innovazione di prodotto in collaborazione con Alessi, Fiat, Dupont, Landini, Philips, Piaggio, FederUnacoma, per la quale ha curato il Laboratorio Innovazione. Ha ideato e partecipato alla costituzione dell’Osservatorio permanente sul design dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che ogni anno seleziona i migliori prodotti, facenti parte di ADI Design Index, e che concorrono per il Premio Compasso d’oro. Ha insegnato all’ISIA di Roma, contribuendo a definire il Biennio di laurea specialistica di Design dei sistemi. Successivamente è stato docente a contratto all’Istituto Europeo di Design di Milano e di Roma, alla Facoltà del design del Politecnico di Milano e, attualmente, presso l’accademia LABA di Brescia.