Le alghe possono ridurre le esigenze di riscaldamento e di condizionamento climatico di un edificio

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Il laboratorio d’Ingegneria dei bio-processi per l’Ambiente, l’Energia, l’Agroalimentare, il Mare (GEPEA) di Nantes ha al suo interno il gruppo di ricerca BAM,interessato allo sviluppo di microalghe e cianobatteri per finalità industriali come cibo, decontaminazione, chimica verde, salute.Il laboratorio integra i concetti fondamentali dell’ingegneria di processo (fenomeni di trasferimento e di controllo) con le discipline delle scienze della vita (microbiologia, fisiologia, ingegneria metabolica).

Tra le varie applicazioni, è stata sperimentata in Francia, a Champs-sur-Marne nel 2016, in collaborazione con lo studio di architettura X-TU, una “biofacciata” di un edifico utilizzando le microalghe,che ha permesso di ridurre di circa il 50% le esigenze di riscaldamento e di condizionamento dell’aria. Le microalghe, che non sono le alghe verdi delle spiagge,sono una bio-risorsa costituita da microrganismi che si sviluppano in un mezzo acquoso.

Le microalghe possono essere coltivate sulla superficie dell’acqua e prosperano con la fotosintesi, beneficiando della luce solare.Una volta installata, la “biofacciata” consente di regolare la temperatura dell’edificio in base alla stagione: in inverno, le microalghe catturano il calore dal sole e lo trasferiscono nell’edificio, mentre, in estate, la “biofacciata” funge da protezione solare e riduce la necessità di aria condizionata”.

Per utilizzare le microalghe in un contesto di produzione industriale, gli ingegneri di Nantes hanno creato la piattaforma Algosolis, che replica il funzionamento di una fabbricacapace di generarela coltura delle microalghe in migliaia di litri. Il loro obiettivo è ridurre i costi di produzione, nel tentativo di diffonderne l’uso nella vita quotidiana.

Riferimento: Olivier Gonçalves, olivier.goncalves@univ-nantes.fr

Immagine fornita da GEPEA

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Architetto, opera nel campo del disegno industriale. Consulente per l’innovazione, analizza le logiche di sviluppo e l’evoluzione di sistemi di oggetti e di servizi, finalizzate all’applicazione in nuovi prodotti, in particolare nei settori del design, dei materiali e delle tecnologie. Ha realizzato workshop sull’innovazione di prodotto in collaborazione con Alessi, Fiat, Dupont, Landini, Philips, Piaggio, FederUnacoma, per la quale ha curato il Laboratorio Innovazione. Ha ideato e partecipato alla costituzione dell’Osservatorio permanente sul design dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che ogni anno seleziona i migliori prodotti, facenti parte di ADI Design Index, e che concorrono per il Premio Compasso d’oro. Ha insegnato all’ISIA di Roma, contribuendo a definire il Biennio di laurea specialistica di Design dei sistemi. Successivamente è stato docente a contratto all’Istituto Europeo di Design di Milano e di Roma, alla Facoltà del design del Politecnico di Milano e, attualmente, presso l’accademia LABA di Brescia.