La natura dei vasi | AnticoMestiere

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Il prodotto di AnticoMestiere nasce dall’esperienza dei Maestri Vasai Toscani, che lavorano l’argilla nel rispetto della tradizione artigiana millenaria, che garantisce la qualità delle produzioni. L’azienda, coerente con il presupposto naturale dell’origine dei materiali, ha inserito nel processo di produzione elementi che sempre più si caratterizzano per il rispetto dell’ambiente e del territorio. Per esempio, utilizza solo vernici ad acqua, riuscendo a ridurre del 95% l’emissione nell’ambiente di composti organici volatili, che talvolta sono la principale causa di allergie e irritazioni cutanee.

La ricerca decennale di vasi sempre più sostenibili e a basso impatto ambientale ha consentito di sviluppare un progetto che ha come base un procedimento basato sull’economia  circolare  del  prodotto. Infatti, si  tratta  di un processo di trasformazione di biopolimeri a base vegetale, che  offrono  ampie possibilità di personalizzazione, eliminando l’impiego di materiali dannosi. Il progetto nasce e si sviluppa con l’obiettivo di azzerare gli sprechi e le emissioni di anidride carbonica. Nel caso specifico, viene utilizzata la Polypla, una bioplastica derivata dalla trasformazione degli zuccheri presenti nel mais, e altri materiali naturali, come i resti  di  lavorazioni agricole, normalmente considerati come materiali di scarto, che conferiscono al prodotto finale un’elevata biodegradabilità nel terreno.

Il processo produttivo della lavorazione del Polypla è realizzato con l’ausilio di macchine per lo stampaggio  tridimensionale, gestite da software di progettazione di ultima generazione che garantiscono elevati standard di qualità. I modelli e le forme realizzabili possono essere molteplici, in quanto la concezione del vaso pensato solo come un recipiente per piante e fiori non esiste più, siccome oggi rappresenta un elemento con cui caratterizzare l’arredamento.

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Architetto, opera nel campo del disegno industriale. Consulente per l’innovazione, analizza le logiche di sviluppo e l’evoluzione di sistemi di oggetti e di servizi, finalizzate all’applicazione in nuovi prodotti, in particolare nei settori del design, dei materiali e delle tecnologie. Ha realizzato workshop sull’innovazione di prodotto in collaborazione con Alessi, Fiat, Dupont, Landini, Philips, Piaggio, FederUnacoma, per la quale ha curato il Laboratorio Innovazione. Ha ideato e partecipato alla costituzione dell’Osservatorio permanente sul design dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che ogni anno seleziona i migliori prodotti, facenti parte di ADI Design Index, e che concorrono per il Premio Compasso d’oro. Ha insegnato all’ISIA di Roma, contribuendo a definire il Biennio di laurea specialistica di Design dei sistemi. Successivamente è stato docente a contratto all’Istituto Europeo di Design di Milano e di Roma, alla Facoltà del design del Politecnico di Milano e, attualmente, presso l’accademia LABA di Brescia.