La mappa degli alberi di New York City, strada per strada

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Si tratta della mappatura più accurata e dettagliata al mondo degli alberi di una città. Riguarda 687.000 alberi, appartenenti a 233 specie che ogni anno assorbono 693.000 tonnellate di inquinanti atmosferici. Attraverso questa applicazione online si può esplorare la dotazione urbana di piante, localizzate in ogni strada, contrassegnare gli alberi come preferiti e registrare e condividere tutte le attività di custodia e di manutenzione di ciascuna pianta. Nella mappa gli alberi sono rappresentati da cerchi, con ampiezza proporzionale al diametro del tronco, mentre il colore indica la specie. È possibile sfogliare l’intero inventario oppure selezionare una singola pianta per conoscere gli interventi dettagliati che la riguardano.

Inoltre, per ciascun albero viene conteggiato il vantaggio economico generato dall’acqua piovana intercettata, dagli inquinanti atmosferici rimossi, dalla riduzione dell’anidride carbonica. Per esempio, è stato calcolato, secondo le formule del Servizio Forestale degli Stati Uniti, che un acero adulto con un tronco di diametro di circa 70 cm porta all’amministrazione comunale dei benefici pari a circa 450 dollari all’anno.

L’attività di mappatura e l’aggiornamento dei dati viene svolto da circa 2.000 volontari. A questo proposito, sono organizzati dei corsi di formazione che insegnano ai cittadini come prendersi cura direttamente degli alberi, dall’irrigazione alla pulizia delle erbacce.

Immagine fornita dal sito di NYC Street Tree Map

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Architetto, opera nel campo del disegno industriale. Consulente per l’innovazione, analizza le logiche di sviluppo e l’evoluzione di sistemi di oggetti e di servizi, finalizzate all’applicazione in nuovi prodotti, in particolare nei settori del design, dei materiali e delle tecnologie. Ha realizzato workshop sull’innovazione di prodotto in collaborazione con Alessi, Fiat, Dupont, Landini, Philips, Piaggio, FederUnacoma, per la quale ha curato il Laboratorio Innovazione. Ha ideato e partecipato alla costituzione dell’Osservatorio permanente sul design dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che ogni anno seleziona i migliori prodotti, facenti parte di ADI Design Index, e che concorrono per il Premio Compasso d’oro. Ha insegnato all’ISIA di Roma, contribuendo a definire il Biennio di laurea specialistica di Design dei sistemi. Successivamente è stato docente a contratto all’Istituto Europeo di Design di Milano e di Roma, alla Facoltà del design del Politecnico di Milano e, attualmente, presso l’accademia LABA di Brescia.