La luce per crescere | Orlandelli

524

La coltivazione delle piante sempre più cerca relazioni proficue tra natura e artificio. Il territorio si parcellizza per entrare in laboratorio e sperimentare processi produttivi che vadano a migliorare la resa e la qualità dei raccolti, senza per forza gravare sul suolo. Le cosiddette “vertical farm”, cioè filiere agroalimentari che si sviluppano in serre verticali, si stanno sviluppando in questa direzione

I carrelli con luci led specifiche per l’innesto e la germinazione o per la coltivazione, prodotti da Orlandelli, si inseriscono in questo processo di ricerca e sono il risultato di lunghe sperimentazioni per creare un prodotto efficiente. Questo percorso è stato reso possibile attraverso la collaborazione con la società C-LED, che realizza lampade finalizzate ad aiutare i coltivatori per aumentare i raccolti, prolungando la stagionalità delle colture estive e garantendo una produzione anche nel periodo invernale. Inoltre, verificando il particolare tipo di illuminazione necessaria, è possibile migliorare le caratteristiche nutraceutiche dei raccolti, cioè qualità nutritive, vitamine, antiossidanti.

Le scaffalature realizzate sono di due tipi. Il carrello a quattro ripiani per la germinazione e l’innesto, che è dotato di doppia luce led bianca fredda, mentre il carrello per la crescita e la coltivazione si differenzia in quanto, oltre alla luce bianca, vi è una importante componente di luci blu e rosse che offrono un maggiore impatto illuminante. Attualmente, l’illuminazione viene anche studiata per mettere a  punto nuovi led che riducano il più possibile il consumo di energia.

Queste attrezzature sono progettate per essere utilizzate da vivaisti, garden center e altri rivenditori per la produzione di raccolti compatti e per la generale manutenzione delle piante. Il sistema di montaggio, piuttosto semplice, è analogo a un semplice scaffale a cui si aggiunge la luce led, in quanto utilizza la vasta esperienza di Orlandelli per la produzione di attrezzature per la floricoltura, tra le quali: carrelli, espositori, bancali, con relativi accessori.

Tra i nuovi settori di impiego, si stanno realizzando sistemi che possano essere utilizzati nei reparti fiori dei supermercati, per migliorare le condizioni ambientali dei punti vendita, aumentando traspirazione, allungamento e velocizzando la fioritura di piante e fiori. Dalla serra ai camion, quindi all’area di vendita, le piante subiscono molti cambiamenti. Senza il giusto spettro o intensità luminosa, la qualità della pianta diminuisce mentre si trova nel negozio. Questi accorgimenti possono aiutare i rivenditori a mantenere le piante nelle migliori condizioni e più a lungo.

Inoltre, le  ricerche sono focalizzate sullo studio degli effetti dei differenti spettri di luce sulla crescita delle differenti varietà di colture, per migliorarne sempre più l’efficienza e la produzione, con un ‘esposizione luminosa specifica, in analogia con quanto avviene nell’agricoltura di precisione.

Previous articleMyplant vi aspetta dal 23 al 25 Febbraio 2022
Next articleLa soluzione della fertilità | Agribiosana
Architetto, opera nel campo del disegno industriale. Consulente per l’innovazione, analizza le logiche di sviluppo e l’evoluzione di sistemi di oggetti e di servizi, finalizzate all’applicazione in nuovi prodotti, in particolare nei settori del design, dei materiali e delle tecnologie. Ha realizzato workshop sull’innovazione di prodotto in collaborazione con Alessi, Fiat, Dupont, Landini, Philips, Piaggio, FederUnacoma, per la quale ha curato il Laboratorio Innovazione. Ha ideato e partecipato alla costituzione dell’Osservatorio permanente sul design dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che ogni anno seleziona i migliori prodotti, facenti parte di ADI Design Index, e che concorrono per il Premio Compasso d’oro. Ha insegnato all’ISIA di Roma, contribuendo a definire il Biennio di laurea specialistica di Design dei sistemi. Successivamente è stato docente a contratto all’Istituto Europeo di Design di Milano e di Roma, alla Facoltà del design del Politecnico di Milano e, attualmente, presso l’accademia LABA di Brescia.