Lo scorso 25 ottobre, FloraCulture International (FCI), sostenuta dall’Associazione Internazionale dei Produttori Orticoli (AIPH), Bloom’s Accademy e Flower Academy Italia, ha riunito, in collaborazione con Myplant & Garden, un panel internazionale d’eccezione di esperti e relatori del settore wedding per parlare del mercato dei fiori per le cerimonie nuziali.

La partecipazione di seicentoquarantue delegati collegati da 47 Paesi ha dimostrato quanto sia importante il mercato dei fiori per le cerimonie nuziali. Ancor più dopo lo stop imposto nel 2020.

L’incontro, i cui speaker si sono ritrovati nella seicentesca Villa Mosconi Bertani, verteva sull’impatto avuto dalla pandemia sulle vendite di questo settore, lo stato attuale delle cose e le prospettive per i prossimi mesi.

 Ad aprire l’evento è stato Willem van Ee, ambasciatore olandese in Italia, il cui messaggio chiave è stata la necessità di cooperazione tra fioristi, produttori e distributori per rinvigorire la vitalità dell’industria dei fiori per i matrimoni dopo la pandemia. Un mercato che, prima del 2020, registrava un giro d’affari di 300 miliardi di UDS.

L’Italia è nota per essere il più grande produttore europeo di ornamentali con circa 27.000 aziende che operano su 30.000 ettari di terreno, ha ricordato Charles Lansdorp, ex Area Manager italiano del Flower Council of Holland. Che ha chiesto a Patrizia di Braida di Bloom’s Accademy – autrice di meravigliose decorazioni a Villa Mosconi, quale fosse il sentimento attuale in Italia. L’artista ha parlato di fermento e di grande volontà di ripartenza, testimoniato dalla ricerca di location sempre più esclusive, anche lontane da casa. Il che si traduce nel coinvolgimento di figure professionali locali, come ad esempio i grossisti, in grado di consegnare le decorazioni just-in-time.

Reinier Haasnoot, dell’olandese OZ Export, ha spiegato che le sfide nella consegna, in questo momento, sono i prezzi più elevati del carburante e la minore capacità di trasporto aereo. Ha concordato sul fatto che i fiori nuziali siano unici per ogni evento e che occorra essere in grado di accontentare richieste anche particolarmente complesse creando un buon rapporto tra il cliente e i coltivatori.

Villa Mosconi Bertani è stata anche la location di un servizio fotografico di moda per la rivista White Sposa. Simona Polli, responsabile della principale rivista italiana di matrimoni, ha spiegato come il 90% dei matrimoni sia stato posticipato nel 2020, e che ora molti futuri sposi stiano pianificando il loro ‘grande giorno’ nel 2022. Alla sua rivista, ha aggiunto, riceve molti racconti di coppie che arrivano a spendere anche 3.000 Euro per fiori, boutonnières, decorazioni da tavola e installazioni.

Jules Lewis Gibson, presidente di Florists’Review, ha fornito un aggiornamento sul mercato americano dei fiori da sposa. Ha detto che molti hanno dovuto affrontare le stesse problematiche di cancellazione. Ora però le spose americane non hanno intenzione di lesinare sulle decorazioni floreali: una tendenza intercettata da diverse insegne di supermercati che stanno aprendo nuovi reparti di fiori e offrono servizi per le cerimonie.

Myplant & Garden è stata la prima fiera internazionale di settore a dover rinviare l’appuntamento. Valeria Randazzo e Filippo Faccioli hanno però parlato anche di importanti novità, tra cui una grande sezione dedicata al tema del wedding durante la prossima edizione della kermesse (23-25 febbraio 2022).

L’evento si è concluso con una tavola rotonda online in cui si è parlato del mercato globale dei fiori nuziali, il cui contributo all’economia mondiale è di grande peso.

 

 

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Myplant & Garden è la più importante manifestazione professionale dell’orto-florovivaismo, del paesaggio e del garden in Italia. Punto di riferimento assoluto del mercato italiano e protagonista di primo piano di quelli internazionali, la fiera è promotrice della cultura del verde, dell’economia circolare, della tutela ambientale e della progettazione green.