Credito e sgravi per le imprese, Bonus Verde, intervento UE, pianificazione del verde: le richieste di Agrinsieme.

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Molti sono i nodi che restano da sciogliere, primo fra tutti quello legato alla mancanza di liquidità: l’appello di Agrinsieme

Nonostante le rassicurazioni, sono molte le criticità relative al credito che restano irrisolte e continua a pesare l’assenza di risposte per un comparto che chiede di poter investire e programmare le prossime produzioni. È l’appello del coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, in occasione del varo dei decreti attuativi previsti dal cosiddetto Dl Rilancio, che recano interventi per le filiere in crisi e, fra gli altri, anche per il florovivaismo.

I capisaldi dell’intervento sono perimetrati da una serie di paletti, necessari secondo il coordinamento: il miglioramento delle misure per l’accesso al credito e la disposizione dello sgravio previdenziale; il miglioramento di tempistica e impatto del contributo a fondo perduto; la necessità di un intervento in sede comunitaria per ottenere risorse per il florovivaismo, che non ha mai usufruito di misure di sostegno.

Un importante contributo allo sviluppo del settore può venire inoltre dal bonus verde, anche in collegamento al Superbonus 110%, magari aumentando la percentuale di credito di imposta, raddoppiando il massimale ammissibile e dimezzando gli anni di beneficio della misura, nonché da una migliore pianificazione del verde urbano ed extraurbano che favorisca gli investimenti pubblici, migliorando la qualità dell’aria a beneficio della collettività.