Costi energetici e florovivaismo

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L’aumento record dei costi energetici rischia di colpire duramente il settore orto-florovivaistico. Ciò che attende il comparto, senza interventi calmieranti dall’alto, sono i rincari lungo tutta la filiera, dal gasolio ai concimi, passando per i trasporti che servono per la distribuzione e le materie prime come sementi, il rifornimento e i ricambi per accessori e vasi.

Alcune produzioni tipiche del florovivaismo nazionale come il ciclamino, il lilium o il ranuncolo, rischiano di non poter essere più sviluppate.

Dopo le chiusure, le limitazioni e la distruzione di fiori recisi e piante pronte per la messa in vendita dovute ai lockdown, il comparto era ripartito con decisione, eguagliando il record storico dell’export e contenendo al massimo le perdite nel 2020. Nel 2021, in attesa dei dati conclusivi ufficiali, il florovivaismo aveva registrato una impennata produttiva e commerciale. Sul 2022 le incognite sembrano dunque venire dall’andamento dei prezzi dell’energia e delle materie prime.