Agrofotovoltaico: coltivazione sotto i pannelli solari

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L’agrofotovoltaico si pone l’obiettivo di combinare, sulla stessa superficie, la produzione di energia elettrica con l’attività agricola. Senza determinati accorgimenti, non è possibile coltivare un terreno in cui sono presenti pannelli fotovoltaici, che, se posti vicini al suolo, rendono impossibile la coltivazione.

Le possibilità di effettuare la coltivazione dipendono da:

  • aspetti di natura progettuale, in quanto occorre predisporre i pannelli a un’altezza e a una distanza adeguate al passaggio dei mezzi meccanici. Bisogna, inoltre, tener conto delle condizioni climatiche dell’area interessata. I pannelli dovranno essere sufficientemente stabili per motivi di sicurezza, in quanto le raffiche di vento potrebbero provocarne la caduta, con possibilità di rischio per gli operatori agricoli;
  • ottimizzazione delle colture. In base alle esigenze delle colture è necessario valutare le condizioni microclimatiche create dalla presenza dei pannelli.

Dal punto di vista costruttivo sono possibili due soluzioni:

  • la configurazione statica, in cui l’inclinazione dei pannelli è predeterminata e non può essere modificata. È la tipologia costruttiva più semplice, economica e con maggiore affidabilità nel funzionamento. Le criticità sono legate al fatto che non vi è flessibilità sulle zone d’ombra create, con possibili conseguenze sulle colture;
  • la configurazione dinamica, che consente di modificare l’orientamento dei pannelli, variando le eventuali zone d’ombra. Quindi è possibile porre i pannelli in posizione verticale, se si vuole evitare o limitarne il danneggiamento, oppure in posizione orizzontale, per una maggiore protezione delle colture in caso di gelo e di grandine. Gli impianti a inseguimento solare permettono di aumentare il rendimento dei pannelli, potendo inclinarsi in base alla posizione del sole, per una maggiore captazione luminosa e conseguente produzione di energia.

Immagine tratta da Osservatorio Agroalimentare http://www.osservatorioagr.eu/

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Preside presso l'ITT CAT Carlo Bazzi di Milano e Vice Presidente AIAPP sez. Lombardia con delega alla formazione, libero professionista, ha sviluppato importanti esperienze lavorative sul paesaggio sia in ambito privato che in ambito pubblico in Italia e all'estero. Dal 1994 cultore della materia e dal 2010 al 2016 è stato docente a contratto di Architettura del Paesaggio presso il Politecnico di Milano, dove ha portato avanti ricerche e progetti sul Landscape e sulle smart land. Docente presso la Scuola Arte e Messaggio nel Corso di Progettazione dei giardini. Consulente di Myplant&garden dal 2015 e Responsabile del progetto Myplantech.