Acquisti pubblici verdi (GPP): il Piano d’azione della Lombardia.

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Gli acquisti verdi rappresentano uno strumento fondamentale con cui la PP.AA. può valorizzare e dare attuazione allo sviluppo sostenibile sul proprio territorio. Il caso lombardo.

Ridurre l’impatto ambientale di beni e servizi acquisiti dalla PP.AA., favorire l’innovazione ambientale e la conversione ecologica, selezionare i fornitori più performanti e innovativi e rendere più efficiente ed efficace (per processi e costi) la macchina burocratica: questi gli obiettivi principali del programma internazionale quinquennale Interreg GPP4Growth.

All’interno di questo progetto si situa il Piano d’azione regionale per gli appalti verdi (PAR GPP) della Regione Lombardia, formalizzato il 26 maggio 2020. Il piano lombardo – che si inquadra nel Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile – delinea il contesto politico e strategico all’interno del quale la Lombardia inquadra il proprio operato in tema GPP, a completamento degli obblighi di legge sugli appalti pubblici attualmente in vigore.

Il Piano lombardo rappresenta uno strumento attuativo per dare concretezza agli obiettivi di sostenibilità regionale che saranno consolidati nella Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, attualmente in corso di definizione.

Secondo il mandato della Commissione Europea, gli acquisti pubblici verdi (Green Public Procurement-GPP) costituiscono l’approccio in base al quale le PP.AA. integrano i criteri ambientali in ogni fase del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.